Il Leggendario Sforza-Savoia

Un codice leggendario per due grandi casate.

CAPOLAVORO RINASCIMENTALE
Uno dei capolavori della miniatura rinascimentale, il codice miniato più prezioso della Biblioteca Reale di Torino, realizzato per suggellare l’alleanza di due tra le più importanti famiglie nobiliari italiane
Vangeli apocrifi per due famiglie.

Il Leggendario Sforza-Savoia, custodito nella Biblioteca Reale di Torino, è uno dei manoscritti più preziosi del Rinascimento italiano, tanto da essere conservato nello stesso caveau blindato che protegge i disegni di Leonardo da Vinci.

Realizzato nel 1476 per il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, il codice è una raccolta di storie – o leggende, da cui il nome Leggendario – tratte dal Nuovo Testamento e dai Vangeli Apocrifi: sono narrate in volgare le vicende di Gioacchino e Anna, di Maria, di Gesù e del Battista, con una parte conclusiva dedicata al Giudizio Universale.

Caratteristiche dell’opera.

Riproduzione integrale del Ms. Varia 124 conservato presso la Biblioteca Reale di Torino

  • Tiratura limitata di 750 esemplari numerati per la diffusione mondiale
  • Volume di 158 carte di formato 262 x 185 mm
  • 324 grandi miniature figurate e 107 iniziali miniate e dorate
  • Riproduzione delle dorature presenti nel codice con oro e argento in pasta, oro in polvere e oro in lamina
  • Riproduzione facsimilare delle cromie con l’utilizzo di inchiostri speciali ad alta pigmentazione
  • Legatura in velluto di seta rossa con al centro del piatto anteriore un rosone dorato e cesellato recante gli stemmi delle famiglie Sforza e Savoia
  • Capitello in seta a due colori cucito a mano
  • Fedele riproduzione del profilo irregolare delle carte e colorazione manuale del taglio
  • Cofanetto rivestito in pelle con titolo dorato sul dorso
  • Commentario a cura di Pier Luigi Mulas con traduzione integrale del testo del manoscritto in italiano moderno

Uno straordiario universo visivo.

Il Leggendario Sforza-Savoia si inserisce nella tradizione dei testi devozionali illustrati volti a suscitare attraverso le immagini il coinvolgimento psicologico ed emotivo del lettore. 

Un aspetto che si dispiega qui con una potenza espressiva senza precedenti, grazie anche al numero eccezionale di scene dipinte: ben 323, spesso due per pagina. Le illustrazioni, caratterizzate da una spiccata vena narrativa, si intrecciano al racconto in modo coerente e armonioso, come in un romanzo illustrato ante litteram. Le scene evocano ambienti e costumi quattrocenteschi, con suggestive allusioni alle architetture della Milano ducale.

Il committente

Galeazzo Maria Sforza.

Principe gaudente e raffinato bibliofilo.

Esteta “magnificentissimo”: con queste parole veniva descritto Galeazzo Maria Sforza, durante il cui ducato (1466-1476) la corte milanese divenne “una de le più resplendente de l’universo”. Nelle pagine del Leggendario Sforza-Savoia le insegne del duca si alternano alle armi di casa Savoia, in onore alla consorte Bona.

Il codice può considerarsi una sorta di suggello allegorico dell’unione tra le due famiglie, e al contempo un segno della ritrovata alleanza con il re di Francia (Bona era cognata di Luigi XI), cui rimandano i tre gigli dorati raffigurati nel libro.

La biblioteca impossibile.

Il Leggendario Sforza-Savoia fa parte della collana “La Biblioteca Impossibile”, la più autorevole e preziosa collezione di facsimili dedicata al Rinascimento. Un progetto unico per completezza e rigore scientifico inaugurato nel 1995 dalla Bibbia di Borso d’Este e proseguito, anno dopo anno, con la riproduzione di capolavori assoluti della miniatura: dalla monumentale Bibbia di Federico da Montefeltro al piccolo Libro d’Ore Torriani, dal sontuoso Lezionario Farnese alle celeberrime Très Riches Heures del Duca di Berry.

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