Libro d’Ore del Perugino

L’offiziolo di Bonaparte Ghislieri.

Il meglio della pittura italiana dell’epoca
Una preziosa antologia dell’eccellenza della miniatura italiana all’inizio del Cinquecento: alcuni tra gli artisti più famosi e acclamati dell’epoca furono chiamati a realizzare una miniatura a piena pagina ciascuno, per decorare questa pinacoteca in forma di libro. Tra le pagine del codice vediamo così succedersi la mano di Amico Aspertini, Lorenzo Costa, Francesco Francia e probabilmente Matteo da Milano, fino al San Sebastiano del Perugino.
Una pinacoteca in forma di libro.

Pietro Perugino, Lorenzo Costa, Francesco Francia, Amico Aspertini: nessun altro codice miniato può vantare una rosa di artisti di questo calibro. A ognuno di essi Ghislieri chiede di dipingere una miniatura a tutta pagina, per racchiudere nel Libro d’Ore il meglio della pittura italiana dell’epoca.

A coordinare un’equipe così straordinaria è Matteo da Milano, uno dei maggiori miniatori dell’epoca, autore di capolavori assoluti come il Breviario di Ercole I e il Libro d’Ore Torriani: sono suoi gli splendidi bordi decorati con motivi floreali alternati a castoni con pietre preziose e perle, impreziositi da sorprendenti effetti trompe-l’oeil.

Caratteristiche dell’opera.

  • Riproduzione integrale del codice Yates Thompson Ms 29 della British Library di Londra
  • Tiratura limitata di 980 esemplari numerati per la diffusione mondiale
  • 274 pagine di formato 150 x 204 mm con riproduzione facsimilare delle dorature
  • Riproduzione della copertina con ricostruzione filologica dell’apparato ornamentale
  • Cantonali, fermagli e bindelle in argento massiccio
  • Impressioni in oro sui piatti e sul dorso
  • Due tondi raffiguranti l’Annunciazione incorniciati in argento e dorati singolarmente a mano
  • Interni delle copertine incorniciati in argento massiccio, con decorazioni policrome e impressioni in oro su intagli di pelle, due tondi centrali in cuoio lavorati a bassorilievo
  • Legatura realizzata a mano con reinserimento della pagina del Perugino
  • 12 miniature a pagina intera, 7 pagine con iniziali istoriate e cornice a pagina intera e 20 pagine con capilettera figurati
  • Inserti in pelle traforata su seta policroma
  • Due ambre e due acquemarine cabochon in castoni d’argento
  • Rivestimento in marocchino rosso
  • Cucitura su cinque nervi in fibra vegetale
  • Capitelli in seta a due colori
  • Taglio del libro dorato e goffrato
  • Commentario di 248 pagine con 115 illustrazioni a cura di Massimo Medica

Da sinistra a destra: Famiglia Ghislieri, Bologna (xv secolo),  Famiglia Albani, Urbino (dal xv secolo al 1839), James Dennistoun (dal 1839 al 1847), Bertram Ashburnham (dal 1847 al 1897), Henry Yates Thompson (dal 1897 al 1941), British Library, Londra (dal 1941 ad oggi)

Curiosità sull’opera.

Il copista: Pier Antonio Sallando

La scrittura elegante e perfettamente leggibile si deve a Pierantonio Sallando, docente di grammatica e scrittura all’Università di Bologna e copista tra i più richiesti dell’epoca.

Il martirio di san Sebastiano

Quando il Ghislieri contatta il Perugino, l’artista è al culmine della celebrità. Venerato dai contemporanei come il massimo pittore vivente, Pietro Vannucci è a capo della più prolifica e ambita bottega italiana, di cui fanno parte Raffaello Sanzio e il Pinturicchio.

La pagina con il Martirio di san Sebastiano è l’unica miniatura realizzata dal Perugino e per questo la sua importanza storica e artistica è senza pari. Nel 1952 venne staccata dal Libro d’Ore e da allora è conservata separatamente in una cassaforte della British Library.

La presentazione dell’opera.

L’edizione in facsimile del Libro d’Ore del Perugino è stata presentata nella prestigiosa Aula Magna di S. Lucia a Bologna il 23 novembre 2007. All’evento hanno partecipato Umberto Eco e Massimo Medica.

La Biblioteca Impossibile

Il Libro d’Ore Durazzo fa parte della collana “La Biblioteca Impossibile”, la più autorevole e preziosa collezione di facsimili dedicata al Rinascimento. Un progetto unico per completezza e rigore scientifico inaugurato nel 1995 dalla Bibbia di Borso d’Este e proseguito, anno dopo anno, con la riproduzione di capolavori assoluti della miniatura: dalla monumentale Bibbia di Federico da Montefeltro al piccolo Libro d’Ore Torriani, dal sontuoso Lezionario Farnese alle celeberrime Très Riches Heures del Duca di Berry.

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